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lunedì, maggio 10, 2004

Filastrocche
Dopo Girotondo, la canzone di De André di qualche giorno fa, propongo un'altra canzone di Fabrizio ispirata a una filastrocca:

Volta la carta
C’è una donna che semina il grano
volta la carta e si vede il villano
il villano che zappa la terra
volta la carta viene la guerra
per la guerra non c’è più soldati
a piedi scalzi son tutti scappati.

Angiolina cammina cammina sulle sue scarpette blu
carabiniere l’ha innamorata volta la carta e lui non c’è più
carabiniere l’ha innamorata volta la carta e lui non c’è più.

C’è un bambino che sale un cancello
ruba ciliege e piume d’uccello
tira sassate non ha dolori
volta la carta c’è il fante di cuori
il fante di cuori che è un fuoco di paglia
volta la carta e il gallo ti sveglia.

Angiolina alle sei di mattina s’intreccia i capelli con foglie d’ortica
ha una collana di ossi di pesca la gira tre volte intorno alle dita
ha una collana di ossi di pesca la conta tre volte in mezzo alle dita.

Mia madre ha un mulino e un figlio infedele
gli inzucchera il naso di torta di mele
mia madre e il mulino son nati ridendo
volta la carta c’è un pilota biondo
pilota biondo camice di seta
cappello di Volpe sorriso d’atleta.

Angiolina seduta in cucina, che piange che mangia insalata di more
ragazzo straniero ha un disco d’orchestra che gira veloce che parla d’amore
ragazzo straniero ha un disco d’orchestra che gira che gira che parla d’amore.

Madamadorè ha perso sei figlie
tra i bar del porto e le sue meraviglie
Madamadorè sa puzza di gatto
volta la carta e paga il riscatto
paga il riscatto con le borse degli occhi
piene di foto di sogni interrotti.

Angiolina ritaglia giornali si veste da sposa canta vittoria
chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria
chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria.
Fabrizio De André, "Rimini", 1978

In più ho fatto un minimo di ricerca in internet delle filastrocche a cui De André si è ispirato, Volta la carta e Oh che bel castello. Ecco quello che ho trovato nelle varie versioni:

Volta la Carta (1)
C'è la nave che porta lontano
si volta la carta si vede il villano

Il villano che zappa la terra
si volta la carta si vede la guerra

la guerra con tanti soldati
si volta la carta si vede i malati

i malati con tanto dolore
si volta la carta si vede il dottore

il dottore che fa la ricetta
si volta la carta si vede Concetta

Concetta che fa capolino
si volta la carta si vede il vecchino

il vecchino s'appoggia ai bastoni
si volta la carta si vede i piccioni

i piccioni che volan sul tetto
si volta la carta si vede il galletto

il galletto che canta più forte
si volta la carta si vede la morte

Volta la Carta (2)
La donnina che semina il lino
volta la pagina e vedi un bambino;
Il bambino che gioca per terra
volta la pagina e vedi la guerra;
la guerra con tanti soldati
volta la pagina e vedi i malati;
i malati con tanto dolore
volta la pagina e vedi il dottore;
il dottore che passa tra i letti
volta la pagina e vedi i confetti;
i confetti che son tanto buoni
volta la pagina e vedi i mattoni;
i mattoni ammucchiati per via
volta la pagina e vedi Lucia;
la Lucia con la veste di lino
volta la pagina e vedi Arlecchino;
Arlecchino che fa lo sgambetto
volta la pagina e vedi il galletto;
il galletto che canta più forte
volta la pagina e vedi le porte;
dalle porte ci passa la gente
volta la pagina e non vedi più niente.

Volta la Carta (3)
La donnina che semina il grano
volta la carta e si vede il villano.
Il villano che zappa la terra
volta la carta e si vede la guerra.
La guerra con tanti soldati
volta la carta e si vede i malati.
I malati con tanto dolore
volta la carta e si vede il dottore.
Il dottore che fa la ricetta
volta la carta e si vede Concetta.
La Concetta che fa i brigidini
volta la carta e ci sono i bambini.
I bambini che van per i campi
volta la carta e si vedono i lampi.
I lampi che fanno spavento
volta la carta e si vede il convento.
Il convento coi frati in preghiera
volta la carta e si vede la fiera.
La fiera con burle e con lazzi,
volta la carta e si vedono i pazzi.
I pazzi che cantano a letto
volta la carta e si vede lo spettro.
Uno spettro che appare e va via
volta la carta e si vede Lucia.
Lucia che fa un vestitino
volta la carta e si vede Arlecchino.
Arlecchino che fa gli sgambetti
volta la carta e ci sono i galletti.
I galletti che cantano forte
volta la carta e si vede la Morte.
La Morte che falcia la gente
volta la carta e non si vede più niente.

Volta la Carta (4)
La vecchina che semina il grano,
volta la carta si vede il Villano
il Villano che zappa la terra
volta la carta si vede la guerra
e la guerra con i soldati
volta la carta si vede i malati
i malati con gran dolore,
volta la carta si vede il dottore
il dottore che fa la ricetta,
volta la carta si vede Concetta
Concettina che fila il lino,
volta la carta si vede Arlecchino
Arlecchino che fa gli sgambetti
volta la carta si vede i galletti
i galletti che fan così
CHICCHIRICHIIIIIIIIIIIIII'

Volta la Carta (5)
Capitan del gran valore,
Volta la carta e trovi un signore.
Un signore che sta in giardino
Volti la carta e trovi un pulcino.
Un pulcino che becca il miglio,
Volta la carta e trovi un coniglio.
Un coniglio che mangia spaghetti,
Volta la carta e trovi i confetti.
I confetti che piaccion alla gente,
Volta la carta e non trovi più niente!

Volta la Carta (6)
La donnina che semina il grano,
volta la carta si vede il villano,
il villano che va per i campi,
volta la carta si vedono i lampi,
i lampi che fanno spavento,
volta la carta si trova il convento,
il convento coi frati in preghiera,
volta la carta si trova la fiera,
la fiera con burle e con lazzi,
volta la carta ci sono i ragazzi,
i ragazzi che van per la via,
volta la carta si trova Sofia,
Sofia che cuce il lino,
volta la carta si trova Arlecchino,
Arlecchino che fa lo sgambetto,
volta la carta si trova il galletto,
il galletto che canta al mattino,
volta la carta si trova il mulino,
il mulino che macina il grano,
volta la carta si trova il villano,
il villano che zappa la terra,
volta la carta si trova la guerra,
la guerra con tanti soldati,
volta la carta ci sono i malati,
i malati con tanto dolore,
volta la carta si trova il dottore,
il dottore che cura la gente,
volta la carta... non si trova più niente.

Per quanto riguarda Girotondo, ecco le versioni di Oh che bel castello che ho trovato:

Oh che bel castello (solo filastrocca)
Oh che bel castello marcondiro ndiro ndello,
oh che bel castello marcondiro ndiro ndà.

Il mio è ancora più bello marcondiro ndiro ndello,
il mio è ancora più bello marcondiro ndiro ndà.
E noi lo ruberemo marcondiro ndiro ndello,
e noi lo ruberemo marcondiro ndiro ndà.
E noi lo rifaremo marcondiro ndiro ndello,
e noi lo rifaremo marcondiro ndiro ndà.

E noi lo bruceremo marcondiro ndiro ndello,
e noi lo bruceremo marcondiro ndiro ndà.
E noi lo spegneremo marcondiro ndiro ndello,
e noi lo spegneremo marcondiro ndiro ndà.
Sparerem cannoni marcondiro ndiro ndello,
Sparerem cannoni marcondiro ndiro ndà.
Spareremo i razzi marcondiro ndiro ndello,
Spareremo i razzi marcondiro ndiro ndà.

Oh che bel castello (con girotondo, 1)
Si fanno due girotondi: 1° girotondo con due bambini, 2° girotondo con tutti gli altri. Quando un girotondo si muove cantando, l’altro resta fermo.

1° girotondo “Oh che bel castello Marcondiron-dirondello / Oh che bel castello Marcondiron-dirondà”
2° girotondo “E’ più bello il nostro Marcondiron-dirondello / E’ più bello il nostro Marcondiron-dirondà
1° girotondo “ Noi lo stringeremo Marcondirodirondello / noi lo stringeremo Marcondiron-dirondà
2° girotondo “ Ma come farete Marcondiron-dirondello / Ma come farete Marcondiron-dirondà
1° girotondo “ Prenderemo la/il più bella/o Marcondiron-dirondello / Prederemo la/il più bella/o Marcondiron-dirondà
2° girotondo “ Chi è la/il più bella/o Marcondiron-dirondello / Chi e la/il più bella/o Marcondiron-dirondà
1° girotondo “ La/il più bella/o è...Marcondiron-dirondello / La/il più bella/o è ...Marcondiron-dirondà
La/il più bella/o passa dal 2° al 1° girotondo e il gioco riprende e si ripete fino a che nel 2° girotondo non sono rimasti in due. Volendo continuare le parti si invertono ed il 2° girotondo comincia “ Oh che bel castello...”

Oh che bel castello (con girotondo, 2)
Oh che bel castello,
marcondirondirondello,
oh che bel castello,
marcondirondirondà!
Il mio è ancora più bello,
marcondirondirondello,
il mio è ancora più bello,
marcondirondirondà!
E noi lo distruggeremo,
marcondirondirondello.
e noi lo distruggeremo,
marcondirondirondà!
Come voi farete,
marcondirondirondello,
come voi farete,
marcondirondirondà!
Noi rapiremo ..(nome)..,
marcondirondirondello,
noi rapiremo ..(nome)..,
marcondirondirondà!

Oh che bel castello (con girotondo, 3 - qui c'è anche madama Dorè che ritorna in Volta la carta di De André)
Oh quante belle figlie,
madama Doré,
o quante belle figlie!
Se son belle me le tengo,
Scudiero del Re,
se son belle me le tengo!
Il re ne comanda una,
madama Doré,
il re ne comanda una!
Che cosa ne vuol fare,
Scudiero del Re,
che cosa ne vuol fare?
La vuole maritare,
madama Doré,
la vuole maritare!
Con chi la maritereste,
Scudiero del Re,
con chi la maritereste?
Con il Principe dei Fiori,
madama Doré,
col Principe dei Fiori!
Entrate nel mio castello,
Scudiero del Re,
entrate nel mio castello.
Le porte sono chiuse,
madama Doré,
le porte sono chiuse!
E noi le apriremo,
Scudiero del Re,
e noi le apriremo.

Oh che bel castello,
marcondino marcondello,
oh che bel castello,
marcondino marcondà.
E' più bello il nostro,
marcondino marcondello,
è più bello il nostro,
marcondino marcondà.
E noi lo disferemo,
marcondino marcondello,
e noi lo disferemo,
marcondino marcondà.
E voi come farete,
marcondino marcondello,
e voi come farete,
marcondino marcondà.
Prendendone una,
marcondino marcondello,
prendendone una,
marcondino marcondà.
E quale prenderete,
marcondino marcondello,
e quale prenderete,
marcondino marcondà.
Prenderemo la più bella,
marcondino marcondello,
prenderemo la più bella,
marcondino marcondà.
Chi sarà questa più bella,
marcondino marcondello,
chi sarà questa più bella,
marcondino marcondà.
La più bella è…..
marcondino marcondello,
la più bella è…….
marcondino marcondà.

Oh che bel castello (con girotondo, 4 - come lo facevo io da piccolo... più o meno)
Oh che bel castello, marcondirondirondello,
Oh che bel castello, marcondirondirondà.
E noi ruberemo una pietra, marcondirondirondello,
E noi ruberemo una pietra, marcondirondirondà.
E quale ruberete, marcondirondirondello,
E quale ruberete, marcondirondirondà?
Ruberemo ...(nome)... , marcondirondirondello,
Ruberemo...(nome)... , marcondirondirondà.

A voi il divertimento di trovare le differenze!

Bibliografia del post:
.
www.viadelcampo.com (tutto su De André)
.www.infanziaweb.it
.www.infantiae.org
.vagantes.tripod.com
.xoomer.virgilio.it/whpar/
.www.filastrocche.it
.www.nenanet.it
.portale sanità



































































































































































































































































































postato da: gabriele.m | 16:01 | commenti (9)

venerdì, maggio 07, 2004

Chiamatemi ignorante, ma io ho scoperto Maurizio Cattelan solo oggi e grazie a un fatto di cronaca.

Nei giorni scorsi ha installato l'opera d'arte qui sotto ("Tam Tam") in una piazza milanese. Ieri notte un signore di mezza età - a quanto sembra ubriaco ha cercato di staccare i bambini impiccati. Dopo averne fatti cadere due, è caduto lui stesso da un'altezza di cinque - sei metri.

Tam Tam

Devo ammettere che l'opera prende allo stomaco, non tanto (o non soltanto) perché sia rappresentata l'impaccagione di tre bambini, quanto per il modo in cui ti guardano sospesi a mezz'aria. Sembrano quei dolci e ferocissimi pargoli da film dell'orrore capaci di uccidere, non perché malvagi ma perché incapaci di discernere il bene dal male.

Dopo i riferimenti nella rete a Cattelan, aggiungo solo un'altra opera con dedica particolare a Brainmover alias Gauss, sperando di ritrovarlo presto in blog!

Bibliografia del post:
.vivimilano.it
.museovirtuale.net
.postmedia.net

La nona ora

La nona ora




postato da: gabriele.m | 12:55 | commenti (1)

giovedì, maggio 06, 2004

Girotondo

Se verrà la guerra, Marcondiro'ndero
se verrà la guerra, Marcondiro'ndà

Sul mare e sulla terra, Marcondiro'ndero
sul mare e sulla terra chi ci salverà ?

Ci salverà il soldato che non la vorrà
ci salverà il soldato che la guerra rifiuterà

La guerra è già scoppiata, Marcondiro'ndero
la guerra è già scoppiata, chi ci aiuterà

Ci aiuterà il buon Dio, Marcondiro'ndero
ci aiuterà il buon Dio, lui ci salverà

Buon Dio è già scappato, dove non si sa
buon Dio se n'è andato, chissà quando ritornerà

L'aeroplano vola, Marcondiro'ndero
l'aeroplano vola, Marcondiro'ndà

Se getterà la bomba, Marcondiro'ndero
se getterà la bomba, chi ci salverà?

Ci salva l'aviatore che non lo farà
ci salva l'aviatore che la bomba non getterà

La bomba è già caduta, Marcondiro'ndero
la bomba è già caduta, chi la prenderà?

La prenderanno tutti, Marcondiro'ndero
sian belli o siano brutti Marcondiro'ndà

Sian grandi o sian piccini li distruggerà
sian furbi o sian cretini li fulminerà

Ci sono troppe buche, Marcondiro'ndero
ci sono troppe buche, chi le riempirà?

Non potremo più giocare al Marcondiro'ndero
non potremo più giocare al Marcondiro'ndà

E voi a divertirvi andate un po' più in là
andate a divertirvi dove la guerra non ci sarà

La guerra è dappertutto, Marcondiro'ndero
la terra è tutta a lutto, chi la consolerà

Ci penseran gli uomini, le bestie e i fiori
i boschi e le stagioni con i mille colori

Di gente, bestie e fiori no, non ce n'è più
viventi siam rimasti noi e nulla più

La terra è tutta nostra, Marcondiro'ndero
ne faremo una gran giostra, Marcondiro'ndà

Abbiam tutta la terra, Marcondiro'ndero
giocheremo a far la guerra, Marcondiro'ndà

La terra è una gran giostra, Marcondiro'ndero
la faremo tutta nostra, Marcondiro'ndà

Abbiam tutta la guerra, Marcondiro'ndero
giocheremo a far la terra, Marcondiro'ndà

Abbiam la terra nostra, Marcondiro'ndero
per far la guerra-giostra, Marcondiro'ndà

Abbiam la terra nostra, Marcondiro'ndero ...

Fabrizio De André, Tutti morimmo a stento, 1969
























postato da: gabriele.m | 23:07 | commenti (3)

domenica, maggio 02, 2004

Simpatia ++ Nella g...

Simpatia ++

Nella giornata di ieri Caparezza è salito sul palco del concerto del primo maggio a Roma con una maglietta probabilmente anonima per i cinquecentomila di Piazza San Giovanni e per molti telespettatori casalinghi. So per certo però che qualcuno la conosceva bene ed è sbiancato.

La maglietta è quella di Radio Fujiko, emittente bolognese nata nel 2000. Dal primo marzo sulla sua frequenza (94.7 MHz) trasmette un'altra storica radio bolognese, Radio Città del Capo. Anche se si è sempre parlato di questo evento come di una fusione tra le due radio, è ora di togliersi il prosciutto dagli occhi. Il circolo ARCI Leopardi, proprietario della frequenza, ha ceduto alla cooperativa Not Avalaible, che gestisce RCdC, la frequenza e gli impianti per 80.000 €; RCdC non è cambiata di una virgola nella programmazione, Fujiko non trasmette più.

Per quanto sono a conoscenza dei fatti, l'ARCI voleva liberarsi di un progetto editoriale economicamente oneroso in cui non credeva; affermo che l'ARCI non credeva in Radio Fujiko - nonostante fosse una delle radio più ascoltate a Bologna, più di RCdC - perché non si è mai impegnata nella raccolta pubblicitaria né si è mai interessata degli aspetti editoriali. L'ARCI ha chiesto inizialmente ai ragazzi della radio 350.000 € da trovare in pochi mesi per diventare proprietari della frequenza; dopodiché l'ha svenduta a RCdC per un quarto dell'importo senza garanzie in merito ai termini della fusione per i ragazzi di Radio Fujiko.

Ho sempre sostenuto che RCdC non avesse colpe in questa deprecabile storia. Voglio però riportare un passaggio del loro Progetto:

"[...] In nessun caso Radio Città del Capo dovra' essere portavoce o megafono di chicchessia, il suo impegno sara' quello di esprimere la pluralità del reale e restituire la voce a coloro che ne sono stati privati.
Ciò comporta tra l'altro: la promozione di sempre nuove fonti (specie quando il sistema della informazione internazionale tende a restringerne il numero) [...]"

Belle parole.

Penso che Radio Fujiko farebbe bene a studiare un po' la storia di Radio Città del Capo.

Bibliografia del post:
.
Radio Fujiko
.Radio Città del Capo
.ARCI Bologna





postato da: gabriele.m | 16:13 | commenti (4)